Dopo oltre 4 anni di onorato servizio, ho deciso di pensionare il mio vecchio Nokia a favore di un Samsung Galaxy SIII mini.
Sorpresa da subito dalla semplicità di utilizzo e dalla quantità di app disponibili per Android, mi sono però imbattuta in un ostacolo enorme: l'importazione della rubrica indirizzi!
Allergica a qualsiasi manuale di istruzioni, ho pensato di utilizzare anche stavolta isync del mac ma Mountain Lion non ha più questa fantastica applicazione.
Scarico allora tutta la rubrica del Nokia sul vecchio mac, e scopro che non può collegarsi al nuovo smartphone...
Cerco online e trovo le soluzioni più varie e macchinose, finché ho un'intuizione.
Esporto tutti i contatti come vcard.
Li spedisco via mail a me stessa (750 contatti pesano circa 170 kb... cioè nulla!) e scarico l'allegato direttamente sul telefono che, aprendolo, importa automaticamente i contatti in rubrica.
Due minuti e il gioco è fatto!
Non so se sia il metodo ufficiale, ma funziona ed è veloce e facile! ;)
domenica 7 aprile 2013
lunedì 25 febbraio 2013
Not "ella"
Ne ho fatta una versione casalinga e sana.
Ora, se non siete rimasti scioccati, potete andare avanti con la lettura :)
Causa intolleranza al lattosio sommata a regime nutrigenomico in atto, cercavo una cremina da spalmare sul pane, buona e sana, senza grassi vegetali non meglio identificati e senza zucchero nè altri dolcificanti.
La quadratura del cerchio, insomma.
In commercio, anche nei negozi bio, non ho trovato nulla che soddisfacesse tutti i criteri.
Senza contare i prezzi spropositati di minuscoli vasetti di queste delizie...
Il compromesso migliore è una crema di nocciole bio trovata all'esselunga: buon rapporto qualità prezzo, senza lattosio ma non perfetta.
Decisa a farla da me, ho cercato online ma nessuna ricetta era quella "giusta" così, partendo dalla base proposta qui, ne ho elaborata una mia versione, a base di mandorle, in omaggio all'Abruzzo.
é ancora da perfezionare ma siamo sulla strada giusta!
Non so come chiamarla perchè proprio non è qu"ella" crema lì...
Ingredienti
50 g di mandorle pelate
100 g di cioccolato fondente 80%
1 cucchiaio di zucchero di canna
150 ml di latte di soja
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
Con il minipimer, frullare le mandorle con lo zucchero e unire il cioccolato a pezzetti.
Aggiungere l'olio e mescolare, quindi far sciogliere lentamente a bagnomaria, a fuoco dolcissimo.
Aggiungere il latte di soja poco alla volta, mescolando bene.
Si otterrà una crema densa e omogenea, non troppo liquida.
Continuare la cottura per un paio di minuti, sempre a fuoco dolcissimo quindi versare la crema in un vasetto e lasciare raffreddare completamente.
Questa versione é molto cioccolatosa, forse perché non ho tostato le mandorle che, comunque, hanno un sapore meno spiccato rispetto alle nocciole.
La prossima volta provo a tostarle, elimino lo zucchero del tutto e metto solo un cucchiaio di olio.
...e vediamo che viene fuori!
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domenica 13 gennaio 2013
La forza
Qualche giorno fa ho tenuto la mano di una giovane donna di 31 anni, picchiata a sangue dal compagno e padre dei suoi figli. Non finiva di ringraziarci durante il tragitto in ospedale e poi al pronto soccorso, dove ha raccontato la verità, scusandosi per averci mentito prima... (e di che? anzi, era l'unica via per uscire da lì)
"è caduta - ci aveva detto lui -, accade spesso, poi sviene e la facciamo riprendere spruzzandole del profumo".
Già, però non sei venuto nemmeno ad accompagnarla al pronto soccorso e ci hai dato le generalità false, bastardo.
La cosa più sconvolgente è che i bambini, piccolissimi, sembravano apparentemente a loro agio davanti alla vista della mamma insanguinata, forse perchè non era la prima volta, come tradivano gli occhi pesti di lei...
Quante volte avviene il contrario? Eppure a spaccare un bicchiere in testa a qualcuno non ci vuole molta forza...
e poi le spose bambine, le ragazze violentate in India...
...fino alle piccole e continue violenze quotidiane, fisiche e psicologiche, alle molestie, alle piccole e grandi vigliaccherie di chi fugge davanti ai problemi, alle scelte, alle decisioni, ai figli...
Tutto, ma non chiamateci sesso debole.
13 gennaio 1915
98 anni fa.
Queste immagini, prese dalla rete, erano accompagnate da racconti di sopravvissuti, tramandati dai nipoti, racconti di donne che hanno scavato per tirare fuori dalle macerie i figli morti, di persone che avevano perso tutto.
Trentamila morti, solo una casa restata in piedi, la prima in cemento armato (una targa a ricordarlo), tutto perso, tutti morti, la difficoltà di contare e censire le vittime, in mancanza dei responsabili dell'anagrafe, morti anche loro...
Poi la guerra.
Eppure la città è rinata, nuova, diversa.
Si può ancora sperare...
mercoledì 5 dicembre 2012
Donne
Oggi (grazie a Facebook!) ho conosciuto due donne straordinarie.
Simona Atzori e Gianna Jessen.
Poi mi sono persa su Youtube a guardare i loro video...
che storie incredibili!
(...chi dice che i social fanno perdere tempo?)
Simona Atzori e Gianna Jessen.
Poi mi sono persa su Youtube a guardare i loro video...
che storie incredibili!
(...chi dice che i social fanno perdere tempo?)
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