Ieri, al terzo negozio, e al ventesimo paio di pantaloni che provavo, stufa, frustrata e anche un po' inc*#@ta me ne sono tornata a casa a mani vuote.
Non che abbia pretese strane, anzi, il problema è proprio quello: io cercavo un paio di jeans NORMALI.
Definizione (mia) di jeans normale: jeans blu scuro, senza strappi, rattoppi, applicazioni, mostrine, paillettes, lustrini, etichette vistose, passamaneria varia nè luminarie, che arrivano in vita, all'altezza dell'ombelico e, sulla gamba, poco sotto la caviglia, senza inguainare le cosce nè stritolare il ginocchio. E con il cavallo all'altezza del mio cavallo, possibilmente.
E invece, nulla.
Passi boot leg che mi piacciono pure, straight che non mi piacciono (perchè si suppone che in una donna normale i fianchi siano più larghi della vita quindi di "dritto", non ci debba essere nulla!), e mi ero abituata anche a slim fit (che non provo nemmeno ma vabbè...) ma skinny, dico SKINNY...
C'ERA PROPRIO BISOGNO DI FARE DEI FUSEAUX CON IL MATERIALE MENO CONFORTEVOLE DEL MONDO, PASSANDOLI PER PRATICI PANTALONI PER IL TEMPO LIBERO?
Senza contare che indossati, non dico con un perizoma, ma anche con un normale slip, farebbero rabbrividire qualsiasi ginecologo.
Eccoli qui, i malefici.

Ho deciso: me li disegno io.
Ho già scelto il nome: VNJ (Very Normal Jeans).